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"Kiss V" di Roy Lichtenstein
Nulla si crea e nulla si distrugge... La mia amica J sembra aver preso spunto dai chimici, per la sua ultima perla che ora fa da titolo al mio post. 
Possono davvero non finire le relazioni? Anche quando ci si dice addio in maniera definitiva e certa?
Spesso si è messo in discussione che la nostra esistenza sia semplicemente data da un fascio di neuroni e dalla consapevolezza di percepirci come vivi. Alcuni filosofi hanno ipotizzato che la vita vada oltre la propria cognizione, certi registi hanno anche azzardato l'ipotesi che perfino nella morte ci si possa percepire come vivi, e non si enumerano i poeti che sostengono che si possa tenere qualcuno in vita tramite il ricordo.
Allora perché non pensare che anche le relazioni posso restare eterne, finché si ha il ricordo di esse e soprattutto producono effetti in noi?


 

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